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Berretto a sonagli

Fonte: www.scenaillustrata.com – La tragicomica vicenda di Ciampa, perseguitato dall’assurda gelosia della moglie Beatrice, è origine e termine di dinamiche generate semplicemente dal sospetto di “quel che appare” uno degli argomenti preferiti del drammaturgo siciliano che Nicasio Anzelmo – regista – si diverte a sottolineare, proponendo un allestimento scenico sobrio ed essenziale dove delle enormi cornici fanno da sfondo alla vicenda familiare. In tal maniera, proprio come nelle nostre case le cornici inquadrano momenti delle nostre vite per suggellarli, sulla scena le cornici ospitano – scandendole – le azioni tramate dall’insana gelosia di Beatrice sospettosa “del nulla”.

Ne risulta un insieme di quadri che si compongono e scompongono attorno al povero Ciampa, vittima innocente di falsità, in un susseguirsi continuo di quadri che a seconda della situazione si montano o si smontano evidenziando ancor di più l’assetto tragicomico della trama, accentuando maggiormente il passaggio del protagonista da vittima del perverso meccanismo di accadimenti scaturito dalla gelosia della moglie, a carnefice della stessa. E talmente intricato e perverso risulta l’intreccio degli accadimenti che la dichiarazione di palese “pazzia” si mostra come unica soluzione possibile per la restaurazione degli equilibri e la riconferma di uno “status” famigliare all’insegna della normalità.

Sergio Smorfa e Liliana Randi sono i protagonisti dell’allestimento proposto dalla “Compagnia del teatro del sogno” insieme a Gioietta Gentile, Nicola Ciccariello, Chiara Politanò, Roberto Carrubba, Nina Raia, Ester Vinci. La scenografia è firmata da Alessandro Calabrese mentre il disegno luci è di Mimmo Lerro. Le musiche, tutte originali, sono di Luciano Francisci e Stefano Conti.

 

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